Non per campanilismo. Ma per la consapevolezza che non c'è vera crescita della Toscana mortificando il ruolo della città di Firenze, spesso mi sono occupato della mia città. A tutto tondo, dalle gravi difficoltà del Maggio Musicale ai problemi del sottoattraversamento della TAV, dalla Tramvia agli investimenti ferroviari, dall'urbanistica e alla promozione del patrimonio storico e culturale.
Spesso purtroppo la Regione Toscana ha ignorato e sottovalutato le potenzialità di Firenze.
E' l'ora di invertire la rotta, e di dare al capoluogo della Toscana la centralità che merita.